Passo tonale

Marco & Laura


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Passo Tonale

In Scooter

Agosto 2008

Prima Tappa


Quest'anno il giro in scooter era con destinazione montagna.
Partendo da casa ci siamo diretti verso il passo del Tonale (Tn).
Abbiamo preso l'autostrada A4 fino a Rovato, poi abbiamo imboccato la SP51BIS e la
SPXI in direzione Val Camonica.
All'altezza di Iseo abbiamo preso la SP48 e poi la SS510 con direzione Pisogne.
In prossimità di pisogne la SPBS510 e la SS42. Questa ci porta a Darfo Boario Terme e di seguito a Edolo, Prima Tappa del nostro tour.
Come si vede dalle fotografie il tempo non è stato proprio clemente....

Milano - Edolo

Seconda Tappa

La seconda tappa ci porta a salire di quota...destinazione Ponte di Legno.
Da Edolo seguendo la SS42 si arriva a Ponte Di Legno.
E' un grazioso paese che ha saputo mantenere intatto il suo fascino di borgo antico integrandosi alle esigenze del turismo moderno.
Per l'inverno offre piste di vario livello, dotate di innevamento artificiale e servite da tre seggiovie e tre sciovie che garantiscono un'ottima sciabilità.
D'estate offre magnifiche passeggiate nel Gruppo Adamello Presanella, possibilità di giocare a golf nella Valbione 1530 m. in uno dei campi alpini più belli, gite in mountain bike ed escursioni a cavallo.

Edolo - Ponte di Legno

Terza Tappa

Da Ponte di Legno, infreddoliti ci spostiamo verso la prossima tappa....
per noi una novità, viaggiare al freddo e in montagna in scooter...emozionante.
La tappa è il Passo del Tonale a 1884 S.l.m.

Situato nel mezzo dei parchi dell’Adamello e dello Stelvio. Una trentina di impianti di risalita, una capacità di trasporto di 30 mila persone/ora, 80 Km di piste, innevamento programmato, possibilità di praticare sleddog, sci fuori pista e sci alpino il Tonale è la classica stazione di sci totale, moderna e superattrezzata, con le piste che arrivano in prossimità di alberghi e residence. Sul ghiacciaio del Presena si può sciare anche d’estate.
Situato ad una quota di 1883 m. il Passo del Tonale divide i massicci montuosi "scintillanti di ghiacci" dell'Ortles-Cevedale a nord e dell'Adamello-Presanella a sud, mettendo in comunicazione la Valcamonica lombarda con la Val di Sole Trentina. E' costituito da una vasta sella quasi pianeggiante compresa fra la cresta dei Monicelli (tributaria dell'Adamello) e la Cima Cadi' (tributaria del Cevedale), ricca di verdi pascoli intervallati da abetaie che si stendono ai piedi dei crinali rocciosi risalendone i ripidi pendii sin quasi a tremila metri. Il valico e' attraversato dalla strada statale n. 42 che congiunge le provincie di Brescia e Trento ed e' molto frequentato dal traffico turistico e commerciale, grazie anche al fatto che ne viene assicurata l'apertura durante i mesi invernali. La facilita' di transito invernali, gli ampi spazi e la quota relativamente elevata che assicura un buon innevamento, hanno costituito le premesse per la sua valorizzazione come stazione sciistica, oggi chiaramente affermata ed estesa - grazie al ghiacciaio Presena di comodo accesso con la funivia di Passo Paradiso - all'intero arco annuale.

Giornata da lupi e freddo (attorno allo zero), però è stato bello passarci.
Sosta per guardarsi un pò in giro, visitare il Sacrario militare e scattare qualche foto.

Poi Laura ha cominciato a pestare i piedi dal freddo....

Ponte di Legno - Passo del Tonale

Quarta Tappa

Ci rimettiamo in viaggio con destinazione Folgarida.
Prendiamo la SS42 con direzione Commezzadura, da lì poi prendiamo la SS239 e
arriviamo a Folgarida.
Folgarida, nata nel 1965, sorge a 1300 metri in una folta pineta sulla strada statale che collega la Val di Sole con Madonna di Campiglio.

Passo del Tonale - Folgarida

Quinta Tappa

Da folgarida ci spostiamo a madonna di Campiglio.
Madonna di Campiglio, paese discreto ed elegante adagiato a 1550 metri di quota nella bellissima conca tra il gruppo delle Dolomiti di Brenta e i ghiacciai dell'Adamello e della Presanella, oggi è certamente la numero uno tra le stazioni sciistiche italiane e una delle più importanti dell'intero Arco Alpino.
Madonna di Campiglio è famosa per la sua mondanità ma bastano pochi passi fuori dal centro abitato per immergersi in un girotondo di laghi, vallette, ruscelli, malghe e rifugi.
I 50.000 ettari del Parco Naturale Adamello-Brenta ed i 450 km di sentieri di montagna offrono incredibili suggestioni a chi li percorre a piedi o in mountain-bike attraverso la frescura delle abetaie e l'incanto dei boschi di larici.
Purtroppo il brutto tempo non ci ha permesso di perderci troppo tempo. Cioccolata calda, quattro passi fra le vie della cittadina e poi all'albergo a Dimaro.

Folgarida - Madonna di Campiglio

Sesta Tappa

Da Dimaro dove abbiamo dormito siamo ripartiti la mattina con direzione Trento.
Abbiamo imboccato la SS42 e in prossimità di Gunta Mostizzolo abbiamo preso la SS43.
A San Michele dell'adige abbiamo preso la SS12 fino a Trento.

Capoluogo di Provincia e sede arcivescovile, Trento, il cui stemma ufficiale dal 1407 è l'aquila di San Venceslao, è anche sede vescovile dal IV secolo. Situata sulla sponda sinistra del fiume Adige, a circa 80 chilometri in linea d’aria dalla Pianura Padana, Trento si trova 194 metri sopra il livello del mare e conta circa 100.000 abitanti.
Circondata dai monti Bondone, Paganella e Marzola, la città si trova al centro della lunga vallata dell’Adige, e all’incrocio delle strade che da Verona, dal lago di Garda e da Bassano, portano alle Dolomiti e al Brennero.
I primi insediamenti umani nel Trentino risalgono al periodo neolitico. Dalla preistoria alla storia, arriviamo al quinto secolo avanti Cristo, quando i Galli Cenomani si sovrapposero alla popolazione indigena. Il loro dominio duro' circa 3 secoli, fino all'epoca dell'avvento della civiltà romana nel secondo secolo a.C.
I romani si fermarono a Trento fino al quarto secolo d.C., periodo in cui iniziano le invasioni barbariche. La città fu infatti degli ostrogoti, dei longobardi, che ne fecero un ducato, e poi dei franchi. L'inizio del Principato Vescovile, caratterizzo' la societa' trentina dal 1027 al 1801, tempo in cui si sono susseguiti 51 principi vescovi. Il potere temporale dei vescovi finì nel 1273, quando la città fu governata dai conti del Tirolo, e quindi, dal 1363, dagli Asburgo, ai quali rimase, fatta eccezione per il periodo napoleonico, fino al 1918.
Il 13 dicembre 1545 Trento fu sede del XIX Concilio Ecumenico, noto come Concilio di Trento, una vera e propria “riforma cattolica”. Si svolse in 3 sessioni e fu il piu' lungo, il piu' importante e il più carico di influenze tra quelli celebrati dalla Chiesa.
Dal 1545 al 1563, Trento fu' al centro dell'interesse mondiale e rappresento' il momento di confronto fra le varie correnti di pensiero religioso, definendo con chiarezza la dottrina cattolica, riaffermando la validità dei principi, e mise in chiaro, tra l’altro, che i Sacramenti sono sette e che il sacerdozio è una istituzione voluta da Cristo.

Dimaro - Trento

Rientro

Si rientra. nel tragitto di ritorno facciamo tappa al lago di Tenno.
Il Lago di Tenno è un lago situato nel comune di Tenno (Trento) di origine unica formato in seguito alla frana del dosso di Ville del Monte che ha bloccato il corso del suo immissario.
Il lago ha una superficie di circa 2,5 km², è il sesto lago per estensione del Trentino.
Nell'arrivare e poi nel proseguo verso casa abbiamo visto molti paesaggi degni di nota.

Rientro

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